La Chiesa della SS. Madonna dell’Annunziata è uno degli edifici religiosi più significativi di Ucria. Costruita verso la fine del XIV secolo e riedificata nel XVI secolo, conserva ancora oggi importanti testimonianze artistiche e devozionali.
Di particolare pregio è il portale in pietra, decorato con figure di angeli in rilievo e, nella parte inferiore, con due leoni che reggono gli stemmi e gli stipiti. All’interno è custodita l’antica statua della Madonna dell’Annunziata, opera attribuita all’ambito dei Gagini, tra le più importanti famiglie di scultori attive in Sicilia tra Quattrocento e Cinquecento.
La chiesa, recentemente restaurata, rappresenta un prezioso luogo di fede, arte e memoria, capace di raccontare il profondo legame tra la comunità ucriese, la devozione mariana e la storia religiosa del borgo.
Le campane della Chiesa dell’Annunziata raccontano un legame profondo con una delle tradizioni artigiane più importanti dei Nebrodi: la fusione delle campane a Tortorici. Per secoli, infatti, il borgo tortoriciense fu conosciuto come una vera “città delle campane”, grazie alla presenza di maestri fonditori e botteghe specializzate nella lavorazione del bronzo.
In queste antiche fonderie nascevano campane destinate a chiese, conventi e comunità religiose di molti centri dei Nebrodi e della Sicilia. La tradizione della fusione a Tortorici viene fatta risalire almeno al XIV secolo e rimase viva fino al 1956, quando cessò l’attività degli ultimi fonditori della famiglia Trusso.
Il lavoro dei mastri campanari era complesso e affascinante: rame, stagno e rottami di bronzo venivano fusi ad altissime temperature e colati dentro forme interrate, preparate con argilla e materiali refrattari. Ogni campana non era soltanto uno strumento sonoro, ma un’opera artigianale unica, pensata per dare voce alla comunità: scandiva le ore, richiamava alla preghiera, annunciava feste, lutti e momenti importanti della vita collettiva.
Ancora oggi, a Tortorici, l’antica Fonderia delle Campane “Trusso” conserva la memoria di questa straordinaria arte. Le campane della Chiesa dell’Annunziata di Ucria diventano così una piccola ma preziosa testimonianza di un sapere antico, nato tra le botteghe dei Nebrodi e tramandato di generazione in generazione.