Basta pronunciarne il nome per riconoscere l’influenza araba (da rahl “casale” e kuddia “collina”), mentre lo splendido Castello Branciforti, che domina dall’alto il centro abitato, ne evoca l’anima medievale. Raccuja è il borgo che non si stanca mai di regalare perle d’arte custodite nelle sue chiese, slarghi e scalinate lastricate in pietra, terrazze naturali da cui emozionarsi lasciando che lo sguardo si perda all’orizzonte.
Dimentichiamo la frenesia della città. Qui esplorare significa camminare, e il trekking urbano è il modo migliore per entrare in sintonia con l’anima rurale del borgo. E tuttavia ciò non basta: entrare in relazione con i suoi abitanti, i veri custodi dei sapori e delle tradizioni, è il solo modo per vivere esperienze autentiche, di quelle che trasformano un luogo qualsiasi nel posto del cuore. E di sicuro è lì, tra le vie del borgo, che lasceremo il nostro.
Dal punto più alto dell’abitato di Via San Marco, alle pendici del Monte Castagnerazza, si ha la sensazione che il borgo penda vertiginosamente verso la fiumara. Ecco perché raggiungere Raccuja è un emozionante viaggio antigravitazionale. Il Ponte Due Archi che attraversa il torrente Mastropotamo, come nelle fiabe, segna il confine tra la realtà e la dimensione rarefatta del borgo, dove la vita scorre lenta e il tempo sembra tenere tutti col fiato sospeso.
La storia di Raccuja affonda le radici in un passato glorioso. Si narra che nei pressi dell’odierna Contrada di San Nicolò, lì dov’era situato un antico monastero bizantino, i Normanni combatterono una cruenta battaglia per la riconquista dell’isola. Grato per la vittoria, in segno di devozione, il Gran Conte Ruggero d’Altavilla ampliò il convento dedicato a San Nicola e ne affidò la guida all’egumeno basiliano Nicodemo.
Era il 1091, e da quel momento il monastero di San Nicolò del Fico divenne uno tra i più floridi del Val Demone. Oggi rimane la sua chiesetta immersa nel verde, piccolo gioiello di semplicità architettonica e sapiente utilizzo della pietra arenaria locale.
Ma volendo scoprire gli edifici sacri, è in Via San Giovanni XXIII, subito dopo il colorato benvenuto dei murales del Tornante, che inizia il nostro tour!
La prima tappa è la cinquecentesca Chiesa Madre di Santa Maria di Gesù, imponente scrigno di tesori artistici, che svetta a pochi metri dai ruderi della Chiesa sconsacrata di San Giovanni. Continuando sulla via principale, incontriamo la Chiesa di San Pietro di origini medievali, il cui caratteristico campanile con orologio fu costruito attorno ad un’antica torre araba. Prima di curvare verso via Butera godiamoci la vista mozzafiato sulla vallata. Procedendo sulla Strada Provinciale, proprio sopra la Villa Comunale e la Chiesa Madre, possiamo ammirare i ruderi della Chiesa romana di San Sebastiano.
Il nostro tour “spirituale” si potrà dire concluso una volta risalita la collina a nord dell’abitato di Raccuja. Varcando il cancello del Cimitero Comunale, potremo visitare l’antico pozzo del cinquecentesco Convento dei Minori Osservanti di San Francesco di Paola, dedicato all’Annunziata. La sua chiesa presenta un maestoso portale barocco. Anche qui, nella lavorazione della pietra arenaria, troveremo i segni indelebili dei Maestri scalpellini attivissimi sul territorio.
Con la bella stagione la natura si risveglia e vien voglia di fare le prime scampagnate nelle aree attrezzate Castagnarazza o Madonna dell’Idria, fare un bagno temerario nelle acque del fiume Mastropotamo o rigeneranti passeggiate lungo sentieri immersi nel verde.
D’estate il borgo si ravviva con gli eventi enogastronomici che richiamano migliaia di turisti. La storica Sagra dei Maccheroni, ogni 13 agosto, è l’appuntamento fisso per chi, da ogni parte della Sicilia e fuori regione, non vede l’ora di gustare i succulenti maccaruna, i maccheroni artigianali resi celebri dal Gattopardo.
Autunno è tempo di foliage da ammirare sulle panchine di Piazza del Popolo (in dialetto Chianu Cafè) sotto le chiome dei tigli, e di riscoprire i sapori della tradizione: la Festa della Nocciola, organizzata nel mese di settembre, è l’occasione perfetta!
Interagisci con la mappa, seleziona i punti di interesse e ascolta le audioguide dedicate a ogni sito culturale.